Saviano dice la sua. Tema a piacere.

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Prima puntata

Palco vuoto. Dopo la presentazione da parte del presentatore, in scena vediamo una sedia vuota e subito dopo vediamo entrare 4 uomini che difendono e coprono totalmente qualcuno che non vediamo ancora. È chiaro che sono delle guardie del corpo. Si guardano attorno nervosamente poi, dopo aver dato tutti e quattro l’ok, l’uomo protetto può finalmente sedersi. È Roberto Saviano. L’uomo guarda verso il basso, quasi intimidito, poi dopo un respiro profondo, comincia a parlare.

“Spesso vengo accusato di vedere camorra e malaffare ovunque. Molti mi dicono che io parlo solo di questo. Sto facendo un percorso per uscire da questo sistema. Oh cazzo, ho detto sistema?

Rivolgendosi agli uomini della scorta, preoccupato, dice: “Guagliù ho detto sistema? I poliziotti annuiscono.

“Mannaggia a morte. Fa niente. Ho fatto solo una lezione dallo professore che mi insegnerà che ci sono anche cose belle nel mondo e che non c’è criminalità ovunque. Ieri sera, per esempio, ho acceso la tv e mi sono messo a guardare il Boss delle torte….Ho detto boss?

Rivolgendosi agli uomini della scorta, preoccupato, dice: “Guagliù ho detto boss? I poliziotti annuiscono.

“Questo percorso è difficile. Oggi, per dimostrare a tutti che sto guarendo,  parlerò di cibo. Il cibo è buono. Il cibo è bello. La criminalità dietro ai fornelli non c’è. Co’ cazz! La pizza salsiccia e friarielli nella realtà è una lavatrice che ripulisce danaro sporco. Chi ordina una media chiara deve sapere che in realtà sta comprando un cappotto di ermellino alla moglie del boss. Una crocchetta di riso arma un killer. Uccide più una frittura che una pistola. Il sistema non guarda in faccia nessuno. È subdolo. Il boss del lardo della colonnata, Peppino Transaminasi (lo chiamavano così perché dopo aver visto le sue ultime analisi del sangue diventò trans), un giorno entrò in una cucina armato di speck e fu una strage perché era scaduta dal 1965. Il giorno dopo sui giornali nemmeno una riga, perché faceva comodo il silenzio. Perché tutti dovevano mangiare ma cose buone. Nel 1997 iniziò una faida sanguinosa tra due clan molto forti: da un lato quello della famiglia Cracco, con a capo Carluccio detto “Dai, dai, dai” e dall’altra i Bastianich, con al vertice Joe detto “o mericano”. Due famiglie che governavano il traffico di droghe da nord a sud: non c’era zafferano o pepe nero che non passasse tra le loro mani. La collusione Stato-Malaffare è sotto gli occhi di tutti. Il Sindaco di Trespolo, un piccolo paesino con solo un bancomat, un giorno fu costretto a fare i conti con l’apertura di uno SpeedyPizzo, altro che pizza a domicilio. Io osservo. Guardo. Indago. Perché per caso volete dirmi che dietro le impepate di cozze non c’è un giro di prostituzione su larga scala?”

A questo punto uno delle guardie del corpo fa cenno che è tardi e che bisogna andare.

 

“Come sono andato? Ho parlato di cibo, no? Non dite niente al professore che quello poi parla con gli amici suoi e mi fanno le scarpe…Domani andrà meglio, lo so…”

 

2 Comments

  1. Mr. Themelovin Rispondi

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