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lavori

 

Writing alla A alla Zeta. Perché il mondo evolve. E perché spesso fa finta, inventandosi nuovi nomi per lavori che in realtà sono sempre quelli. Il lavoro del pubblicitario è quello di far vendere quello che gli commissionano di vendere. Sono aumentati i mercati, di certo più globali e per questo più competitivi.
Catturare l'attenzione delle persone è difficile. Ogni giorno si combatte contro gattini, finti plus, falsi coinvolgimenti, storie stucchevoli e i famosissimi like. Nascono ogni istante nuovi mezzi, nuove strutture narrative per coinvolgere e non più raccontare, campagne integrate che diventano gassose e poi solide e poi eteree. Parole che diventano sempre più complicate. Tutto questo fa sì che in molti, presi da sigle e guru che promettono di sconvolgere la famosa casalinga di Voghera, alla fine dimentichino del tutto il punto di partenza di ogni cosa: L'IDEA. Serve ancora? Qualcuno è in grado di riconoscerla ancora?

 

boccia

 

Io credo ancora nell'idea. A prescindere dal suffisso che poi si decida di appiopparle. Tutto deve sempre nascere da quello. Non chiedetemi trattamenti. Non chiedetemi fuffa. Non chiedetemi di truccare un mezzo e farlo passare per idea. Non so farlo, mi spiace. Io sono della vecchia scuola, purtroppo. Io amo pensare e trovare soluzioni ragionate. Per vestire le idee c'è tempo ma prima bisogna averle. Chiedetemi idee. Idee e ancora idee.

 

SiFa

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